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PAN Napoli 2009

Un film, scritto e diretto da Lello Masucci, nato da un laboratorio tenuto al PAN e durato 9 mesi con giovani provenienti da tutta l'Italia. Il film proposto anche nella versione da istallazione, è una trasposizione in ambito testuale del ready-made di Dushamp. Un lungometraggio in cui si racconta la storia di un'attore che cerca di diventare un angelo attraverso l'interpretazione del personaggio principale del film.Per vedere il film clicca qui.

L'OLEmuseum


Come può essere un Museo di arte contemporanea quando le tecniche dell’arte sono legate a doppia mandata agli sviluppi della filosofia e della scienza? Quando le opere d’arte sono composte prevalentemente da materiale elettrico? Quando questa elettricità é quella che dà forma al pensiero artistico? Quando le tecnologie digitali ed elettroniche diventano il “dispositivo” dell’arte contemporanea? Come individuare una linea di continuità nella storia dell’arte italiana tanto legata al suo immenso patrimonio artistico che comprende almeno il 50% di quello mondiale? É possibile che ci sia un filo rosso che collega il passato col presente e il futuro?

Il Museo come Laboratorio: OLElab e OLEschool
L’OLEmuseum assume anche le caratteristiche del Laboratorio permanente aperto alla comunità per scopi formativi e didattici. Quindi la struttura dell'OLElab una struttura collegata, anzi inglobata in quella dell'OLEmuseum. L'OLElab dunque un laboratorio nel quale le nuove tecnologie, rappresentando il "dispositivo" tecnico della ricerca artistica contemporanea, sono oggetto di documentazione, ricerca, studio e formazione. Per questo motivo OLEmuseum, OLElab e OLEschool sono la forma che assume il Museo nella contemporaneità. Questa la missione dell’ OLEmuseum.

Cos’è OLEmuseum
L’istituzione dell’OLEmuseum nasce per la promozione e la salvaguardia sia dei beni culturali prodotti da artisti napoletani che lavorano con tecniche elettriche, elettroniche, digitali e ibride per realizzare le loro opere sia delle opere donate alla comunità regionale da artisti stranieri famosi. Infatti la prima dotazione di opere di proprietà dell’ OLEmuseum è composta da opere di Olivier Auber, Fred Forest, Dene Grigar, Caterina Davinio, Philippe Bootz, Lello Masucci e altri. Tale impostazione mette in relazione gli artisti campani con quelli del resto del mondo, creando sinergie che non possono che essere una opportunità per gli artisti campani attraverso possibilità di scambi di mostre, esposizioni e momenti di formazione. Il patrimonio artistico dell’ OLEmuseum viene utilizzato dunque al fine di assicurare lo sviluppo degli studi e della ricerca scientifica ed il diritto alla cultura di tutta la comunità.

Compiti fondamentali dell’ OLEmuseum: la sua missione
L’ OLEmuseum si propone come centro di documentazione, ricerca, didattica, formazione, esposizione. La sua struttura sarà completamente dedicata all'espletamento dei seguenti compiti:
1. l’individuazione, l’acquisizione, l’inventariazione, la catalogazione, l’ordinamento, la conservazione, il restauro e la valorizzazione delle opere raccolte;
2. l’attività di documentazione, ricerca scientifica e storica negli ambiti e nelle materie di competenza;
3. la fruizione dei beni di sua proprietà o ad esso affidati;
4. l’organizzazione di attività didattiche volte a creare quel nesso di continuità tra arte antica , moderna, contemporanea con uno sguardo al futuro in collegamento con il mondo della scuola, dell'università e delle istituzioni culturali e di ricerca;
5. la promozione e la realizzazione di ogni altra iniziativa atta ad individuare i musei come “beni comuni” al servizio del progresso culturale dei cittadini;
6. la fruizione agevolata dei beni da parte delle categorie meno favorite;

L’OLEmuseum, per lo svolgimento delle attività e dei settori di competenza, si avvarrà, attraverso apposite convenzioni, dell’apporto degli istituti centrali e degli organi periferici del ministero per i beni e le attività culturali, delle università, della scuola, degli enti di ricerca e degli istituti o associazioni culturali regionali, nazionali e internazionali.

Il regolamento dell’OLEmuseum prevede:
a. il museo è un organismo senza scopo di lucro;
b. la missione è la finalità del museo;
c. il museo ha una sua precisa forma di governo e di gestione, un assetto finanziario e un preciso ordinamento contabile;
d. l’OLEmuseum, in osservanza alla sua missione, deve dedicare parte dei suoi spazi alla ricerca e alla didattica, cercando collaborazioni con artisti, ricercatori, università di tutte le nazioni del mondo proponendo corsi di formazione atti a creare opportunità di lavoro principalmente per i giovani della nostra regione e del sud Italia che sono i più penalizzati dalla piaga della disoccupazione;
e. l’OLEmuseum si occuperà di creare una biblioteca moderna composta sia di volumi cartacei che di ebook. Varie saranno le sezioni: informatica, storia, storia dell’arte, critica d’arte, filosofia, letteratura, teatro, cinema, arti visive e loro trasformazioni in questa nuova epoca delle mutazioni.
f. gli spazi dell’OLEmuseum saranno dedicati a mostre, conferenze, workshop, seminari, corsi di formazione.
g. tutti gli avvenimenti saranno documentati da riprese video che faranno parte del centro di documentazione a cui fa capo anche la biblioteca.
h. l’OLEmuseum si propone di aprire in futuro succursali in tutto il mondo, creando una rete di musei capaci di coniugare l'arte del futuro e rappresentare il punto di riferimento degli studi mondiali sulle culture artistiche contemporanee.